mercoledì 10 giugno 2015

IL CLIMA DI LISBONA



Qualche annetto fa, un'assolata mattina di gennaio in cui il cielo era di un imperturbabile azzurro e il Tago un placido specchio che irrorava di luce tutta la città, dissi scherzosamente a uno degli ucraini che stavano ristrutturando il mio appartamento di Alfama: “un inverno così nel suo paese se lo sogna”. Lui sorrise e rispose: “pois”, ma poi aggiunse che certi giorni avrebbe preferito centomila volte il freddo secco ucraino a -30°C piuttosto che quello umido di Lisbona a +15°C. Non ho mai avuto la sventura di stare a -30 nemmeno per un minuto, ma immagino che l'ucraino avesse qualche ragione.

Ma andiamo con ordine. In generale il clima di Lisbona è mite. Più mite di quello delle zone costiere dell'Italia meridionale. Perché mite, a differenza di quanto pensavo alle elementari, non vuol dire caldo, vuol dire mite: escursioni termiche moderate con inverni tiepidi ed estati piacevoli (l'estate in realtà è sempre piacevole, ma questo è un altro discorso). Infatti abbastanza di rado nelle notti invernali si scende sotto i 10°C, e le temperature sotto lo zero sono un evento eccezionale, a differenza di quanto accade nel nord del Portogallo. Molto spesso, addirittura, le massime invernali superano i 20°C, come quel dì dell'ucraino, e allora basta aprire le finestre e far entrare in casa l'aria tiepida e profumata già di primavera. Però ogni tanto capita anche quanto lamentato dal pedreiro dell'est: quando gli gira l'uzzolo, il freddo sa essere pervicace. Le masse d'aria umida che provengono dall'oceano daranno pure un tocco romantico alla città, ma che freddo! Se poi consideri che le case non sono adeguatamente riscaldate, eccoti servito l'Inverno con la I maiuscola.

Le stagioni di mezzo, in quanto tali, sono capricciose e imprevedibili, ma se ti dice bene si può andare al mare da fine aprile a ottobre inoltrato. Naturalmente, come del resto succede dappertutto, a volte delle lunghe parentesi di fresco rendono proibitiva tale amabile pratica, ma basta metterlo in conto per non rosicare più di tanto: per fortuna la città offre tante altre distrazioni oltre alle spiagge.

E veniamo all'estate, la cui cosa più bella è che, anche quando le temperature massime si aggirano sui 35°C (e questo può succedere anche ad aprile, come quest'anno, o a ottobre, come nei due anni passati), benché il sole picchi di brutto, basta spostarsi all'ombra per non evaporare o carbonizzarsi. Perché, se l'umidità spesso intride le giornate invernali, non guasta quelle estive, caratterizzate sempre da un piacevole caldo secco. Come se non bastasse, di sera le temperature scendono provvidenzialmente sotto i 20°C e non si passano notti insonni sbuffando e inzuppando le lenzuola, ma spesso si può aver bisogno di una copertina di cotone o addirittura di una trapuntina leggera per dormire come pupi. Va da sé che anche le zanzare, amanti del caldo umido e nemiche del vento, a Lisbona sono rare come gli opossum in Norvegia.

La costante delle giornate e soprattutto delle serate lisboetas per tutto l'anno è il vento, che soffia, a seconda dei propri parametri, leggero o insidioso per cui, come dice la nonna: porta sempre un maglioncino (meglio ancora una sciarpetta). L'oceano è vicino, la laringite pure!

9 commenti:

  1. Com'è vero! descrizione perfetta, caro Graz!
    Io i meno trenta non li ho provati ma i meno venti sì e ho tanto rimpianto l'umidiccio appiccicaticcio freschino dell'inverno lisboeta... invece dall'italia, rimpiango le notti con la trapunta e la brezza oceanica dell'estate perfetta portoghese! baci e feliz dia de Portugal. M

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    1. I meno venti della Boemia, suppongo ;-)
      Baci e feliz dia de Portugal anche per te, Lilith!

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  2. Maglioncino e sciarpetta, parole sante!
    Aggiungo che a volte in spiaggia fa pure freschetto grazie al vento e i meno accorti si becccano certe ustioni!

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    1. Ai meno accorti in mare purtroppo va anche molto peggio (annegati e /o congestionati). Comunque sì: protezione a gogo perché quando picchia, il sole picchia per davvero!

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  3. Belem, febbraio di qualche anno fa, credevo davvero che le orecchie si sarebbero staccate congelate dal resto della testa.Cuffia obbligatoria :)
    Ho scoperto oggi questo tuo blog, me ne sono innamorata. Nicoletta

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    1. Sì, a volte anche a Lisbona fa freddo d'inverno :-D
      Grazie mille, Nicoletta! Ripassa presto da queste parti che a breve ci saranno nuovi post ;-)

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  4. Ciao Graziano mio marito ed io saremo a Lisbona al 23/08 e sono un po'preoccupata per il caldo che io soffro molto! Certo che tu non puoi sapere come sarà in quel periodo ma spero che tu mi possa tranquillizzare visto che conosci il clima della città. Grazie, Vitty

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  5. Ciao Graziano mio marito ed io saremo a Lisbona al 23/08 e sono un po'preoccupata per il caldo che io soffro molto! Certo che tu non puoi sapere come sarà in quel periodo ma spero che tu mi possa tranquillizzare visto che conosci il clima della città. Grazie, Vitty

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    1. Ciao Vitty
      grazie a te per aver scritto :-)
      Come dici tu non posso prevedere il tempo, ma credo che in genere il caldo secco di Lisbona sia molto più sopportabile di quello umido di molte località italiane, soprattutto padane. Considera che, come ho scritto nel post, di notte le temperature scendono diventando molto amabili e conciliando il sonno, e credo che questo sia un dettaglio non da poco. Se poi dovesse fare proprio caldo, di giorno rifugiati nei musei, dove c'è l'aria condizionata, o in uno dei numerosi parchi o giardini della città.

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